Non solo scatti ma anche cultura fotografica


Partecipa:
Teresa Mirabella
Opera ispiratrice: - Notturno - (poesia di T. Mirabella)

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I versi sono tratti da una raccolta di pensieri maturati in età giovanile quando la sensibilità interiore è molto viva, l’attenzione verso il mondo che ci circonda è accentuata.
Agli occhi di un bambino e di un adolescente tutto è nuovo e interessante.
Con il passare degli anni, con l’inserimento negli ingranaggi sociali e la realizzazione di alcuni desideri, si passa alla dimenticanza dei tormenti giovanili.
Da un lato, si guadagna autostima e benessere ma svanisce via, via e irrimediabilmente quella delicata e impalpabile vicinanza con l’etereo che affinava l’attenzione a ciò che circonda.
Questo canto alla luna, sempre grande ispiratrice di emozioni, vuole rappresentare il cammino verso la maturità con l’amara constatazione che l’età matura si raggiunge al prezzo della dimenticanza.
FOTO ISPIRATE DALL'OPERA
LE IMMAGINI SONO FRUTTO DI ELABORAZIONE IN POST PRODUZIONE DEGLI SCATTI RAW
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Camminando tra infinite strade,
tutte uguali, tutte diverse tra loro,
sentire i propri passi
e un sottile vento che li porta via
e disperde anche il rumore del tuo respiro,
dei tuoi pensieri.
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La luna ti segue ovunque vai,
ferma e muta,
appesa sopra le case spente,
sugli alberi assopiti,
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su una distesa d’acqua
che avanza lungo la riva
e subito di ritira.
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Il mare scuro non si ferma mai,
si avvicina e si allontana al mondo di sabbia
lasciandogli il labile segno
della sua presenza.
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Si strugge nel suo continuo, sordo lamento,
cerca di imprigionare la luna serena,
carpendone il chiarore
e ripetendodelo lungo il suo cammino.
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E tu, che ti fermi a guardare la calma fredda
e immota di quel punto di luce lassù,
nel nero infinito,
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ti chiedi cosa fai lì
tra quegli elementi.
Vedi quanto piccolo sei
e cerchi di dilatare il tuo pensiero
per raggiungerli,
per comprenderne l’essenza,
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ma ti svegli all’improvviso,
mentre l’incanto si dilegua
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